sabato 8 febbraio 2014

La crisi della Cultura si aggrava: la lettera degli operatori


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Una lettera aperta rivolta alla Regione Sicilia da parte degli Stati Generali dello Spettacolo in Sicilia, che chiedono al presidente Rosario Crocetta di cambiare rotta
La crisi della Cultura si aggrava: la lettera degli operatori
 

Rosario Crocetta
Rosario Crocetta 
Una lettera aperta rivolta al Presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta e a tutta la deputazione regionale da parte degli Stati Generali dello spettacolo in Sicilia, che sono costretti a denunciare, per l’ennesima volta, l’aggravarsi dello stato di crisi di un settore che dà lavoro a migliaia di operatori, artisti e tecnici, oltre che a un vasto indotto di albergatori, artigiani e ristoratori.

Apprendiamo da una lettera dell'assessore Stancheris, pubblicata sul quotidiano La Sicilia, della volontà del governo di voler tutelare la cultura e lo spettacolo dal vivo. Volontà - dichiara l'assessore - sottolineata dall'aumento fatto nell'ultima finanziaria (poi bocciata dal commissario dello stato) dei fondi di spesa destinati alle Attività di Spettacolo dal Vivo.

Dispiace, però, aver registrato nei fatti l’opposto, in quanto la stessa finanziaria sopracitata aveva previsto un taglio alle due leggi (44/1985 e 25/2007) che regolamentano il sostegno alle attività concertistiche e teatrali di natura privata a vocazione pubblica.

Paventiamo dunque che sussista la volontà di tutelare esclusivamente il sistema pubblico (spesso figlio del clientelismo e dell'improduttività), sacrificando invece, con tagli via via più consistenti, il sistema privato a vocazione pubblica, con la cancellazione di fatto delle due leggi sopracitate.

Chiediamo perciò al governo Crocetta di cambiare rotta, tutelando le due leggi, riportandone le dotazioni a livelli di decenza. Questo sarebbe un impegno concreto per tutelare le attività di spettacolo dal vivo produttive e indipendenti del settore privato a vocazione pubblica.

Chiediamo, inoltre, che il Governo regionale faccia una scelta forte a tutela delle associazioni concertistiche profondamente danneggiate dalla finanziaria 2012 e dalla pessima gestione delle assegnazioni dell'avviso speciale del 2013.

Non è più possibile svilire l'importanza del settore da noi rappresentato, privilegiando esclusivamente le fondazioni e i grandi teatri pubblici, che non si sono distinti per buone pratiche né per capacità manageriale di gestione, dissipando, nel corso degli anni, ingenti risorse.

Auspichiamo che si apra finalmente un tavolo tecnico tra Regione, sistema pubblico e privato, affinché l'investimento nelle attività di spettacolo dal vivo assuma le caratteristiche di una progettualità condivisa, ampia e ben pianificata.

Nella lettera viene sottolineato come negli anni scorsi le organizzazioni che hanno usufruito del sostegno delle due leggi hanno saputo dimostrare di essere in grado di attrarre centinaia di migliaia di spettatori paganti, coinvolgendo sponsor privati, convogliando in Sicilia contributi ministeriali.

Per questi motivi gli Stati Generali dello Spettacolo in Sicilia fanno appello al presidente Crocetta, affinchè vengano approvati all’Assemblea Regionale Siciliana gli emendamenti che rifinanziano le due leggi n. 44/85 e 25/07, che non comportano aggravi di spesa, in modo da salvaguardare la cultura e lo spettacolo che sono un Bene comune.

6 febbraio 2014

sabato 4 gennaio 2014

Quotidiano Arte - Istat, 2013 nero per visite musei, mostre ed eventi live

Quotidiano Arte - Istat, 2013 nero per visite musei, mostre ed eventi live


Il 37,5% degli italiani nel 2013 non è mai uscito di casa per partecipare a
uno spettacolo o a un evento culturale. Ma chi lo ha fatto ha scelto
innanzitutto il cinema (47% della popolazione), gli spettacoli sportivi
(24,4%), le visite a siti archeologici e monumenti (20,7%)

Istat, 2013 nero per visite musei, mostre ed eventi live
la redazione
Consumi
che "continuano a scendere" è questo l'allarme lanciato dall'Istat
nell'Annuario statistico italiano 2013' sui consumi culturali dell'anno
che sta per chiudersi. Per gli spettacoli dal vivo, musei e mostre il
dato sull'affluenza è il peggiore degli ultimi sette anni, mentre non ci
sono variazioni rilevanti sul numero degli spettatori tv. Nell'anno in
corso sono anche diminuiti, rispetto al 2012, i lettori di libri (sono
il 43% degli italiani contro il 46% dell'anno precedente), ma è
cresciuto il popolo della rete (gli utilizzatori di Internet sono il
54,8% della popolazione e un anno fa erano il 52,5%). Più in dettaglio,
"nel 2013 - si legge nell'Annuario - il 61,1% della popolazione di sei
anni e oltre ha fruito di almeno uno spettacolo o intrattenimento fuori
casa, una quota inferiore a quella del 2012 (63,8%). Aumentano, di
conseguenza, le persone che non hanno partecipato a spettacoli o eventi
culturali fuori dalle mura domestiche, cui corrisponde una quota del
37,5%, il valore più elevato degli ultimi sette anni. Nel generale calo
dei consumi culturali, il cinema continua a raccogliere il maggior
pubblico: infatti, poco meno di una persona su due è andata almeno una
volta a vedere un film in sala (il 47% della popolazione di sei anni e
più). Nella graduatoria seguono le visite a musei e mostre (25,9%), gli
spettacoli sportivi (24,4%), le visite a siti archeologici e monumenti
(20,7%), la frequentazione di discoteche e balere (19,6%), il teatro
(18,5%), gli altri concerti di musica (17,8%) e, all'ultimo posto, i
concerti di musica classica, che interessano appena il 9,1% della
popolazione".

Fonte:adnkronos

sabato 21 dicembre 2013

dai disseSTATI GENERALI DELLO SPETTACOLO IN SICILIA......per un assessore inesistente

 Riceviamo e pubblichiamo


Portiamo a Vostra conoscenza, sottoponendolo alla Vostra attenzione, lettera inoltrata all'Assessore al Turismo Sport e Spettacolo Michela Stancheris, con la quale si deplora per l'ennesima volta l'atteggiamento di totale disattenzione - ove non di ostilità - verso il comparto della cultura e dello spettacolo, rappresentato dal nostro coordinamento.
 
STATI GENERALI DELLO SPETTACOLO IN SICILIA



Illustre Assessore Stancheris,

non avremmo voluto scriverLe questa lettera ma ci troviamo costretti a farlo, dopo avere appreso del Suo ennesimo venir meno a un impegno pubblicamente assunto.
Il rinvio, con un solo giorno di preavviso, dell’incontro fissato per oggi, peraltro pubblicamente confermato la scorsa settimana nel convegno di Messina, dal suo segretario particolare, la dice lunga sul Suo modo superficiale di intendere i rapporti istituzionali e conferma la Sua attitudine a non rispettare gli impegni e, soprattutto, a mutuare snervanti tecniche dilatorie che appartengono ad una vecchia politica che ci eravamo illusi fosse stata archiviata con l’avvento del Governo Crocetta.
Evidentemente la storia siciliana di ogni tempo si ripete in corsi e ricorsi che consacrano come profetico il pensiero del nostro Giuseppe Tomasi di Lampedusa: si cambia tutto per non cambiare nulla!

lunedì 16 dicembre 2013